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Visualizzazione dei post da agosto, 2011

Un angolo di paradiso

C'è un posto che sta radicando in me, al confine fra il cuore e la mente, dove il silenzio mi avvolge, mi parla, mi abbraccia. Ne sento il calore e la protezione. Ne inspiro il fascino e la tranquillità. Percorro le strade assolate senza cercare riparo. Non temo le ombre, nè l'oscurità degli angoli remoti. Mi sorprendo dell'erba, di una foglia che cade e del vento caldo che mi scompiglia i capelli e mi rinfresca l'anima. I colori intensi dell'estate si imprimono densamente negli occhi, lacrime dolci scivolano assieme al lento scorrere del fiume. Non più l'impeto spumeggiante del torrente in piena ma un lento e morbido scivolare, sereno, tranquillo, affascinata dal suo torbido brillare. Nuove sensazioni mi accompagnano in questa vita ripresa e ricominciata. Una dopo l'altra le immagini hanno velocità differenti. Non più scosse al cuore o turbini di vento, ma piccole diapositive, cortometraggi senza quasi il sonoro, che tanto parola non serve. E' il cuore

Nel vuoto

I tunnel appaiono diversi, a seconda della prospettiva in cui ti stai trovando. Se sei dentro, ti conforta la luce che intravedi seppur in lontananza. Se invece stai per varcarne quella soglia, devi solo fare i conti con il tuo spirito d'avventura e con la forza che hai. Forze... energia... boccate d'aria. Capita che quando hai sorriso troppo alla vita, lei, in qualche maniera ti riporti alla realtà. Spesso picchiettandoti sulla spalla per farti girare, altrettanto spesso colpendoti con un pò più di violenza. Un senso di precarietà, una nausea leggera ed un pò di paura del vuoto. Conosci bene la sensazione e sai che è solo attraversando quel buio non ne avrai più paura. Quello che invece ti lascia col sospiro in sospeso è attendere senza poter fare nulla. Impotenza assoluta. Un limbo, un attesa, l'essere incerta di un domani sereno. Nemmeno il gusto di un piccolo assaggio. La bocca ed i sensi ad assaporarne l'aroma. Niente. La gola secca, ad aspettare, quasi a